Editoriale in ballata n.2 – 6 Aprile – 12 Aprile 2013

Editoriale in ballata n.2 – 6 Aprile – 12 Aprile 2013-08-02

Di David Riondino

E poi veniva la Primavera con questo senso di leggerezza,
e si cammina col naso in aria come se tutto ricominciasse:
i dolci sintomi del disgelo, la forza tiepida dell’oblio
e si fa finta di non sentire certi chiarissimi scricchiolii.

Ma l’Occidente così complesso, così profondo, resiste
con Castellitto in televisione che fa lo psicanalista,
e don Antonio Banderas rinchiuso dentro una fattoria
che sembra parli con le galline, invece cova la strategia

(sarebbe strano che fosse l’unico attore che non ci dà consigli,
ma un normalissimo milionario che si diverte coi suoi conigli).

Renzi sollecita chiarimenti, vuol fare il Grande Elettore,
ma lo impallinano alla Regione, e non riesce a passare.
Quindi sospetta dei comunisti, che lo boicotti Bersani,
ma forse si era dimenticato la cattiveria dei suoi toscani.

L’Illuminato del Guatemala lo trasferiscono in val d’Aosta,
e si diffonde la brutta voce che lo facessero apposta.
Prende ceffoni da tutti, da Bocassini, dai Siciliani,
dagli elettori e da Crozza, e rischia grosso coi Valdostani.

E la politica in stallo, però la borsa va bene,
a mezzo Aprile 2013, che non ci sembra così crudele.

E Cinque Stelle nel Parlamento occupa, e chiede le commissioni,
ma si capisce che sotto sotto suonano un’altra canzone:
Perché han capito che i venti cambiano, vogliono farci dimenticare
che da tre mesi non c’è governo perché non l’hanno voluto fare.

E i Coreani crudeli han preparato l’arma letale,
i giapponesi mettono i missili a presidiare la capitale.
Il nuovo capo del Venezuela dice che un passero gli parlava
e che era l’anima del defunto, del Presidente che ritornava.

Tutti gli ridono dietro, e lui conferma e si offende:
ma un passerotto non gli somiglia, è perlomeno un rinoceronte.
E si faceva davvero critica la convivenza civile
la primavera 2013, in mezzo al mese di Aprile

Questa voce è stata pubblicata in Cantacronaca 2013. Contrassegna il permalink.