Pia dei Tolomei.

Concerto in ottava rima.
Francesca Breschi voce
Monica Demuru voce
Chiara Riondino voce e chitarra
Stefano Cocco Cantini sassofono
Silvia Bolognesi contrabbasso

La Pia dei Tolomei è un poema in ottava rima che racconta le disavventure della Malmaritata Pia in un tenebroso medioevo, reinventato nell’ottocento da SISTINI prima e da NICCHERI poi. Il poema di Niccheri, 64 ottave, veniva raccontato a memori a da contadini e contadine in toscana e passando di bocca in bocca arrivò fino a mia nonna , di cui ho il chiaro ricordo che lo cantasse per incantarci senza averne da nessuna parte una copia scritta. Le cantanti eseguono l’antico poema e reinterpretano le melodie tradizionali dell’ottava rinnovandole con le loro vocalità e le loro specifiche caratteristiche. Il racconto cantato a più voci ritrova l’immediatezza e la forza che ne hanno fatto per tanti anni un piccolo capolavoro dell’epica popolare. Pia dei Tolomei è ricordata anche da Dante nel Purgatorio della Divina Commedia:

“Ricordati di me che son la Pia:
Siena mi fè, disfecemi Maremma
salsi colui che inanellata pria
disposando, m’avea con la sua gemma”

La struttura metrica dell’ottava rima è formata da otto versi endecasillabi combinati con rime alternate e due versi finali con rima baciata.
L’obbligo di rima è la regola formale che lega nel contrasto le ottave fra loro, obbligando appunto il poeta a riprendere ogni volta la rima dalla chiusa precedente.

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